Sarà che ce l'ho nelle ossa l'essere una stronza masochista che fa finta di tenere alla propria salute!

Devo iniziare a studiare storia, ma non ne ho proprio voglia. Ho le mani ghiacciate nonostante la stufa accesa e sono scazzata. Sì, credo proprio che vedrò storia dalle quattro in poi, tanto per un solo capitolo può bastare.
La scuola ha aperto un sito spotted, o meglio gli studenti, e la voglia di fare scherzi a destra e a manca mi attirerebbe non poco, se non fosse che detesto Facebook e voglio averci molto poco a che fare.
Sapete, ho scoperto da poco che a Parigi c'è una libreria fantastica, si chiama Shakespeare and company, se la cercate su google immagini, la trovate subito, è meravigliosa, il sogno della mia vita.
Continuo ad avere freddo.
Sto cominciando a pensare che sia un freddo peggiore di quello che si può eliminare con la stufa.
E' bellissimo rivedersi con i vecchi amici, li perderei di vista, solo per rivederli poi. Oggi ne ho rivisti davvero tanti, a scuola non facevo altro che salutare e fermarmi a parlare.
Gozzub (vecchia fiamma) ha una relazione con una ragazza... appena li ho visti ho sorriso come una scema, incredibilmente felice per loro e poi lei ha un'aria così tenera.
E' da un po' che non incontro lui, ci siamo persi di vista, ora è fidanzato. Sono tutti felicemente fidanzati. Io dal canto mio passeggio con un ragazzo da un po', ma sono fredda e spesso rovino tutto. Probabilmente perché non voglio niente. E' più divertente girare la scuola in lungo e in largo a ricreazione chiedendosi chi sono le persone che ti salutano (una mi ha addirittura chiamata con un vezzeggiativo del mio cognome, ma io giuro, non ho idea di chi fosse) e intraprendendo discorsi filosofici con Rocchetto (la storia del nome non è nemmeno poi così lunga, ma non ho voglia di raccontarla).
E' simpatico sapete, un po' pazzo sì, ma se non lo fosse non avrei alcun interesse a parlarci. E' il classico tipo alto e secco secco, con i capelli ricci che sparano da tutte le parti e gli occhiali che gli cascano dal naso. Ha un suo fascino impacciato, ammetto.
E continua, continua il freddo, non se ne va. Sarà che ce l'ho nelle ossa, questo inverno. Che il cielo grigio non se ne va mai e che la stufa non scalda, non scalda proprio. Meglio mettersi un maglione e scrivere. Perché come all'inizio studiare storia proprio non mi va giù.

Si parte, ed è il primo viaggio di tanti!

Sono a casa ammalata. La sfiga in persona. Dovevo fare il test di scienze e invece l'ho saltato. E poi studiare storia per sabato con questo mal di testa è stressante.
Oggi ho fatto anche matematica, immaginatevi sistemi di equazioni a tre incognite con la febbre. Stanotte li sognerò sicuro.
Oggi dovevano pure uscire i nuovi capitoli di Pottermore e invece niente!
Comunque in questo post volevo parlare d'altro. Della mia gita a Londra. O meglio... stage, anche se ho sentito dire che la parola stage non significa assolutamente niente di simile ad un viaggio d'istruzione in Inghilterra, ma solo qualcosa come palcoscenico o simili...
E sono emozionatissima! E' la prima "vacanza" che faccio senza i miei e soprattutto è il mio primissimo volo in aereo! Sono uscita dall'Italia solo due volte nella vita per andare in Germania e in Svizzera e adesso vado a Londra.
Che cosa fantastica! Ho già tutto il progetto di quello che faremo e sarà fantastico.
La partenza da qui, dove vivo è prevista alle 4 di mattina, il che significa che devo essere lì alle tre e mezza ç__ç e si arriva là in non so quanto.
Poi ci abbandonano a due a due presso le case-famiglia. Io sono in casa con Rosalie (sì, la perfettina) e questo perché abbiamo composto le coppie prima che potessi farmi un'amica in questa classe... ma vabbè!
Poi tutti i pomeriggi andremo a scuola, questo perché lì fa buio presto e non potremmo girare molto per la città se ci andassimo la mattina. La mattina infatti gireremo per i diversi musei e posti vari della città.
Oh signori, per quanto Londra non mi piaccia più di tanto ho scoperto che ci sono davvero tanti luoghi fantastici. Il mio preferito è il museo delle scienze, dove ci sono i dinosauri ricostruiti con i reperti e con ossa ricostruite siccome non è facile trovare tutto un T-rex dopo miliardi di anni.
Inoltre andremo a Piccadilly circus e ci voglio andare da quando da piccola giocavo alla play 1 con il gioco della carica dei 101 e uno di loro doveva scappare da Crudelia Demon proprio a Piccadilly!
E poi lì vicino c'è l'hard rock café. Non ho ancora nessuna maglietta dell'hard rock e quella di Londra sarà la prima.
E poi caspita voglio assolutamente entrare in uno Starbucks per comprarmi uno di quegli spettacolosi frappuccini!
Sono elettrizzata, non vedo l'ora. Un'intera settimana a Londra, una delle città più belle che esistano, con tantissimi negozietti carini, starbucks a volontà e musei a non finire!
L'unico punto a sfavore sarà il cibo, ma è probabile che cucini Rosalie, perfetta donna di casa che, al contrario della sottoscritta, non si caccia mai nei guai.
Inoltre ho comprato due giorni fa, quando ancora stavo bene e al posto della neve c'era una bella giornata, la mia prima valigia/trolley.
E' semplicissima, nera, della benetton, ma io ho attaccato un adesivo di EMP per distinguerla.
Vederla lì accanto a me quando vado a dormire è meraviglioso. Penso in quante avventure quella minuscola valigia mi accompagnerà. Penso quando verrà con me nel grand canyon e alle cascate del Niagara, penso che rimarrà sempre nella camera dove dormirò io. Fedele compagna di viaggio. Incredula anche lei che porterà sabbia rossa e i souvenir più strambi che troverò.
Non la pioggia, la grandine, la neve mi rovinerà il divertimento. Voglio vivere ognuno di quei giorni al meglio e regalare la prima vacanza alla mia valigia. Mi sento un'esploratrice. Chissà se nella mia famiglia c'è stato un esploratore? Altrimenti sarò la prima!

THIS IS A NON SENSE POST! WARNING!

Qui il cielo si è fatto burrascoso. Il vento soffia e ulula e gli alberi alti pendono pericolosamente. Inutile dire che amo queste scene d'apocalisse. Anche alle elementari me ne stavo lì a guardare i tuoni e i lampi mentre le altre ragazzine strillavano impaurite.
Ma a me questo tempo ha sempre dato un'ispirazione incredibile per scrivere e il cuore mi si riempie di gioia quando la natura urla talmente da non riuscire ad ascoltare nemmeno i miei stesi pensieri.
Le mie dita ballano con la penna o sui tasti mossi da una danza sconosciuta e magica che mi porta via con sé.
Se vivessi nel Medioevo mi avrebbero già etichettato come strega.
Oggi sono particolarmente lugubre, il che non vuol dire che sono di cattivo umore, anzi sono in pace con me stessa. Però vuole dire che mi vesto in modo particolarmente scuro, con magliette con segni egizi e maglioncini pieni di teschi.
Guardo tutti i libri che ho scambiato su aNobii e quei pochi che ho comprato o che mi hanno regalato i parenti e vari a Natale e mi arrabbio con la scuola.
Per fortuna ho finito matematica, che strazio. Ora devo rispondere alle domande d'italiano. Stiamo facendo Petrarca, siamo molto indietro con il programma, ma in compenso ho imparato tantissimo. La mia prof d'italiano è incredibilmente erudita e io la adoro.
Lei racconta la sua materia (e buona parte di storia e storia dell'arte) con un tale amore e una tale devozione da appassionarmi sempre e volere sapere di più sui poeti.
Mi piacciono gli insegnanti innamorati del loro lavoro, mi piace quando si vede che vogliono passarci il loro amore per le scienze o la fisica.
C'è odore di resina. Sono ancora più lugubre adesso, davvero fico questo cambio d'umore. Faccio roteare i piedi fasciati di calze rigorosamente nere e immagino quando stasera continuerò a scrivere il mio libro. E' bello il fatto che tutti mi chiedano come sta andando la stesura. Scommetto che quest'estate la passerò in casa a scrivere o forse lo finirò prima. Non lo so.
Ah e credo di odiare una persona... no, forse non la odio, mi dispiacerebbe odiare, anche se è sempre un sentimento, provare odio per qualcuno non è meglio che non considerarlo proprio? Io preferirei che mi odiassero tutti al che m'ignorassero tutti. Uuuuuh, quanto sono lugubre. Avrò detto questa parola cento volte. E' che volevo scrivere disperatamente, lo volevo fare tanto per ricordare qualcosa. ù
Ma perché ricordare se si può vivere qualcos'altro? Forse è meglio non pensare. Forse è meglio studiare Petrarca.

La realtà Del Rey


So che canzone serve, so che sinfonia regna oggi in me. Lana Del Rey non mi piace, per niente, non è il mio tipo, ma non sempre ciò che è reale è ciò che amiamo di più. Anzi. E allora, oggi io mi sento proprio come la canzone, come una bambina che amerà quella persona fino alla fine dei tempi. Sempre lui. E chiunque pensi che non è amore, perché sono troppo giovane, evidentemente non ha mai provato l'amore. E credetemi, lo preferirei.
Lo preferirei alla mia continua ricerca di un suo sguardo. Lo preferirei a sognarti di notte. Come se le stelle mi prendessero in giro perché sono loro che manovrano il buio.
Solo che io al buio non mi sento affatto vulnerabile, mi sento forte, libera di dire ed esprimere quello che provo.
E questa musica fastidiosa mi risuona nelle orecchie. E' il canto della mia vita che mi dice cosa voglio, cosa amo, che mi dice che il cervello non può fare niente. Che nessuno arriverà a donarmi la chiave della porta per liberare l'amore e farlo andare ad infestare qualcun altro. Sei lì da troppo tempo. E ci rimarrai, fino alla fine dei tempi.
Ti vedo a scaldarti le mani sul calorifero, ti vedo a sorridermi dall'altro capo della classe, ti vedo a difendermi con chiunque, ti vedo ad abbracciarmi e a dirmi che mi vuoi bene, ti vedo a sollevarmi in piscina, ti vedo a stringere la mano al mio migliore amico, ti vedo che mi guardi fingendo di osservare il cellulare, ti vedo a giocare a pallavolo.
Ti vedo all'inizio dell'anno a dirmi che mi avevi abbandonata, mi vedo ad urlarti contro per aver rotto la promessa, ti vedo che ti scusi in ogni modo.
E ora infine non vedo più te. Tu sei andato avanti. Io invece non andrò mai avanti. Rimarrò sempre nella 2^B fino alla fine dei tempi. 

Un post d'informazione e di notizie accennate, appena appena, giusto per farvi irritare!

Oggi un super post che ha un doppio fondo ed è arricchito dalla mia felicità per un bel sole nel cielo. Sono tornata da scuola senza giacca, solo la felpa grigia e capelli aggrovigliati a coprirmi il collo. Mmm... la brezza! Sembra quasi primavera. Quanto mi piace il sole che mi scalda il viso, quanto vivo di sole.
Beh, comunque vi volevo segnalare (uno dei fondi del post) che Iole, del blog Iolecal ha indetto una specie di concorso per la festa della donna, chi preleva il suo widget parteciperà all'estrazione per vincere un widget personalizzato e un'altra estrazione, quindi si hanno possibilità raddoppiate, avviene tra coloro che scrivono un post pubblicizzando questa sua iniziativa. Bene, mi pare di avere detto tutto, ah no... l'estrazione avverrà il giorno della festa della donna e dopo lei stessa scriverà un commento sul blog del vincitore/ce per avvisarlo e lui/lei avrà una settimana di tempo per ritirare la vincita :) il link per partecipare è questo: http://iolecal.blogspot.it/2013/02/countdown-per-la-festa-della-donna.html
Inoltre, c'è spiegato meglio cosa si può vincere e cosa si può fare per vincere. Buona Fortuna!
E ogni donna è bellissima a modo... suo LOL
Passata la prima parte del post, posso dedicarmi alla festa della donna. Io ho un rapporto di odio/amore con questa festa. Da una parte la odio, come S. Valentino, perché una donna non si deve celebrare un solo giorno all'anno, ma tutto l'anno. Perché creature così belle come noi non possono essere rinchiuse in una stupidissima festa (u.u).
E' anche vero che quella mattina mi sveglio sapendo che mio padre mi aspetta con un rametto di mimosa in mano, che quella mimosa resterà per settimane sul legnoso tavolo della sala, che la mamma preparerà la torta con la panna e con il pan di Spagna spugnoso in cima.
E' anche vero che quest'anno alla festa della donna non sarò qui, rientrerò il giorno dopo da Londra. Sì avete sentito bene, ma questo... è argomento di un altro post!

Metodo stronza: attenzione questo post ha un alta percentuale di spudoratezza, sono in una fase Luanna Perez u.u

"Quindi il tuo motto è: voglio fare la stronza?" mi chiede Kirk (dal bassista dei Metallica, componente preferito del mio amico che fuma con la cresta... ho cominciato a dare pseudonimi).
"Se per stronza s'intende: ragazza psicologicamente diversa, che non vuole fare da tappetino per un marito, ma desidera una fantomatica vita da single ed è forte sia mentalmente sia fisicamente, allora sì" ho detto io.
"Per capire 'sto discorso mi ci vuole una sigaretta" mi dice.
E io me ne vado perché i fumi tossici delle sue sigarette me li sniffo ogni mattina e pomeriggio e metà mattina e anche all'ora di pranzo e sono stanca di fumo passivo.
Da oggi è iniziata la tecnica stronza. Non so se l'abbiate mai sentita, io la conosco grazie ad un blog e grazie a Cosmopolitan.
"Quindi tu leggi riviste porno?" domanda Rosalie (l'amica perfettina, Rosalie si legge alla francese con l'accento sulla i) scandalizzata.
"Cosmopolitan non è porno!" esclamò io indignata.
"Ma ti prego, è tutto sesso"
"E' una rivista che affronta temi culturali e specifici, anche, congiunti con la sfera erotica barra sessuale di un individuo" dico stile sapientino.
E comunque, indignazioni a parte, su una parte di Cosmopolitan c'era un articolo in cui si diceva che una donna stronza serve un bel po' a questo mondo. Basta con 'ste qui che sono dei tappetini e che non hanno il minimo amore per sé stesse. Capisco che può essere una tentazione darla via, ma come dice Blanche Knott:Le donne si dividono in tre categorie:le puttane, le stronze e le rompiballe. La puttana la dà a tutti. La stronza la dà a tutti meno che a te. La rompiballe la dà a te, solo a te, sempre a te.
E scusate se intervengo, ma la stronza sembra senza dubbio la soluzione più divertente (senza la parte del darla a tutti e intensificando la parte meno che a te). 
E poi sono stanca di tutti questi maschi che si credono chissà chi. Sono una donna, sono fiera di esserlo, sono una convinta femminista, antirazzista, anti omofoba e stronza. Ci sta, ci sta proprio bene. 
Ma essere stronze, badate bene, non significa non volere bene alle persone che ti stanno accanto, alla fine io lo voglio essere per un solo motivo (oltre che ovviare al soprannome "donna con le palle" che suona molto peggio di stronza)... essere felice e fregarmene di chi mi fa soffrire. Seguire me stessa. 
Ne facciamo di promesse agli altri nella nostra vita, ma a noi cosa promettiamo veramente? Io prometto che cercherò la felicità in tutto quello che mi circonda. 
Ovviamente qualche piccola pausa depressiva ci dev'essere, altrimenti da dove prendo ispirazione per scrivere? ;)