We ARE on top of the world!

Avril Lavigne - 17

We were on top of the world
Back when I was your girl
We were living so wild and free
Acting stupid for fun
All we needed was love
That's the way it's supposed to be
17

Sono sempre più sicura che se ti convinci di essere fortunata, che se trovi qualcosa di buono in quello che ti accade, allora la fortuna arriva e ti travolge. Ridere in faccia alle avversità, dimostrarti più forte. Ovunque ci sono modi per dirti come piacere agli altri, come capire se piaci agli altri, come andare avanti, come scrivere, come suonare, come leggere. Istruzioni per la vita. Quante cazzate. La vita può essere cambiata da noi, non è un copione già scritto che dobbiamo seguire.
Nella vita, l'unico modo per stare bene è essere se stessi. E quando si è se stessi la gente ci può odiare, può costringerci a tornare tra le fila di quel plotone di uomini che non ha scelto, ci può abbattere e avrebbe più motivi per farlo. Quando si è se stessi, però, la gente ci può anche amare e un giorno la trovi quella persona a cui importa di te. Trovi una persona che chiede di te al tuo migliore amico, trovi quella persona che non ha paura di mostrarsi com'è, che ti guarda di nascosto e ti chiede come va il tuo libro. Trovi quella persona che ti convince a continuare ad essere come sei, che ti fa ridere e poi ci si trova sulla cima del mondo a vivere liberi e selvaggi. Ci si comporta da stupidi perché è bello e tutto quello di cui si ha bisogno è l'amore. Ed è così che dovrebbe essere. 
E' così che dovrebbe essere. E se la giornata è piovosa, allora annusa l'aria e pensa a quanto è buono il profumo che spande l'erba bagnata.

Something is wrong...

The Pretty Reckless - Heart

Un fiore. Un fiore, non importa come sia, non importa il suo colore, è sempre bellissimo. Un fiore è sempre delicato, un soffio di vento lo fa volar via, vorticare fino alle nuvole più alte. Un fiore si piega con il freddo e si distende con i raggi del sole. Sui petali di un fiore scorre la rugiada e lui la lascia lì, finché non si asciuga e il freddo non passa.
I fiori sono deboli, ma non piangono mai. Si vestono ogni mattina di colore, ma non sanno ridere.
Non sarò mai come un fiore.
Non capisco chi sono. Non comprendo il peso che sento sul petto. Non capisco perché sono forte, ma piango e non capisco come faccio a ridere senza possedere colore.
Non capisco le persone che mi girano attorno. Sento una spina in gola, la spina di quel fiore bellissimo. Ho un martello al posto del cuore.
So dare consigli agli altri, so darli a me stessa, ma non li seguo. Come se la mia mente imprevedibile e il mio carattere orribile decidessero che io non sono capace di ascoltare voci e consigli di chi mi vuole bene, anche se la voce è la mia.
Sto sbagliando, ma non riesco a fermarmi. Il mio raziocino combatte contro il mio cuore. Tutto adesso è in uno stato confusionale. Un caleidoscopio di sensazioni contrastanti. Sono nell'occhio di un ciclone che ho generato io. Inquieta, arrabbiata senza capirne il motivo. E' possibile che io sia più debole di quel fiore, è possibile che il mio rivestimento stia crollando.
Qualcosa non va. C'è una guerra dentro di me ed io non ho la minima idea di come placarla.

Non credere mai a chi ti dice che...

ha paura di amare. Che non manifesta i suoi sentimenti perché deluso. Non credere a chi ti dice che non è il momento giusto, che non riesce. Non credere a chi dice che non vuole più amare perché troppo ferito da quel sentimento. Quello è un sentimento che quando nasce, quando c'è non c'è paura, delusione che regga. Con naturalezza lo segui e ti ci ritrovi dentro senza nemmeno rendertene conto.
Silvia Nelli. 

I Need Your Love - Ellie Goulding Ft. Calvin Harris 

Alcuni di voi non ce l'avranno presente, ma quando vi capiterà lo stesso, saprete a priori di cosa si tratti. Si tratta delle farfalle nello stomaco e di un misto tra felicità e paura. Si tratta di un cuore che non ha capito quanto è malato. Si tratta di un pazzo che vuole continuare ad esserlo. Innamoramento. Si potrebbe chiamare anche in modi diversi e lo capisco, ma non mi piace. Io trovo che l'amore si esprima in varie forme, ma che sia sempre lui. Trovo che l'amore sia nei cuori di tutti noi dall'inizio della nostra vita e quindi anche il più piccolo sentimento positivo, io lo categorizzo come amore. Per un amico, per una madre, per un cucciolo, per una persona, è sempre e comunque amore.
E la verità è che io amo innamorarmi, che quando succede sono super emozionata, che ogni cellula del mio corpo si diverte con l'amore e non se ne vergogna e nemmeno ne cade prigioniera. Semplicemente, io gioco con l'amore. Non m'interessa quanto esso possa far soffrire, in gioco quando si sceglie di scendere in campo, si accettano le conseguenze e le punizioni.
Mi piace l'amore, mi piacciono i piccoli gesti che fanno ricordare ad una persona di te, mi piacciono le persone che mi fanno ridere, che mi portano nel loro mondo, mi piace coinvolgere e svolgere la mia trama poco a poco.
E sì, sarò anche una ragazzina che non ha ancora capito niente della vita, ma al contrario di tanti io non incolpo l'amore di essere un brutto sentimento, di essere crudele, lo accetto e lo sfido e forse sono un po' burrascosa, un po' esagerata, forse sbaglio, forse dovrei stare calma... ma ho deciso che se ho la fortuna di avere un cuore così passionale, devo ascoltarlo e lasciarmi trasportare.
Perché se non ora, quando? Non permetterò che le mie emozioni appassiscano, le voglio lasciare andare e distendersi come due grandi ali diafane. Voglio che assaporino il gusto della vita. Guidatemi nel vostro vortice impetuoso.
Amate. Amate sempre perché... perché è meraviglioso.

E il vostro sport? :D

Ho scoperto che mi piace giocare a calcio. Mi piace immensamente. Adoro il rumore che la palla fa contro il piede, adoro sentirne il fruscio sotto la suola, adoro caricare la gamba e tirare un calcio.
Mi piace usare i piedi e fare giochi con le gambe, scherzare con l'avversario e passare la palla all'indietro. Ho scoperto che trovo tutto questo incredibilmente divertente e che, quando smetto, vorrei continuare.
Ho anche iniziato a guardarlo in televisione, urlo sempre come una matta e salto sul divano. Come squadra da seguire ho scelto il Barcellona e mi sono davvero impegnata, ho imparato tutti i nomi e i numeri, non mi perdo nemmeno una delle loro partite e domani c'è giusto la prima della Champions League contro l'Ajax.
Non crediate che io fino a una settimana fa sapessi cosa fosse la Champions League, ero una delle più ignoranti, però adesso è cambiato qualcosa. Questo sport mi piace davvero, è come una specie di danza, elegante e perfetta.
E poi, inutile, il calcio mi ricorda il Brasile, mi ricorda i bambini che giocano anche con delle lattine, mi ricorda la semplicità. Io amo la semplicità perché è vera, perché porta felicità.
Il calcio mi porta all'estate e alle sere calde e umide. Mi piace lo sport, ho capito che è bello, che quando ci si butta si sta bene e tutti dovrebbero avere uno sport da seguire e da amare.
Qual è il vostro sport?

Shhh...!

Burn - Ellie Goulding 

Il vento colpisce forte. I miei capelli volano dietro le mie spalle, lunghi come al solito.
Gli occhi mi bruciano e mi sento mossa da qualcosa che non controllo. Potrebbero uccidermi e non me ne accorgerei, sento che qualcosa è tornato. Sento la dolcezza che mi preme nel cuore. E i fiori sono accesi di colori incredibili, riesco a vedere solo loro.
Sono sopra le onde della vita, riesco a cavalcarle. Mi siedo trafelata su una sedia. Rivedo volti noti, sento voci che mi ero quasi dimenticata, sento spallate amichevoli e risate forti.
Il vento ora è più dolce, ma sempre travolgente. Mi piace farmi travolgere e sfidarlo ancora un po'.
Non credevo che mi fossero mancati così tanto, non credevo di poter davvero ancora ridere così tanto. Speravo che fossero felici di vedermi, ma certo non m'immaginavo che lo fossero talmente.
Il cielo è scuro, mi ricordo le nostre corse sotto la pioggia. E poi un sorriso, quello che mi scalda il cuore e due occhi che mi cercano.
Parole sussurrate. Com'è essere tornati in classe con lei?. Ma le ho sentite, ho sentito quella domanda. Ho percepito la bontà, la delicatezza e l'amore, anche se non nel senso più usato del termine. Il nostro rapporto è costituito da cose non dette e da emozioni non svelate.
Allora t'importa? Avrei voluto ribattere, ma a che scopo quando la parte più importante era già stata detta e sentita?
Sono certa che un fiore sia sbocciato in quell'esatto momento in qualche parte del mondo.
Forse ciò che c'è di più bello è che a dispetto dell'anno passato, che richiuderò in un cofanetto, siamo cresciuti insieme perché, è difficile da spiegare, non c'è mai bisogno di scuse e di parole, noi quattro ci mancavamo e senza alcuna eccessiva sdolcinatezza tutto è tornato a posto. Perfettamente a posto. E io lo amo ancora, sì. Ma lasciamo che sia un segreto, come la sua domanda e il modo in cui l'ha pronunciata.

Riecco il sole!

Roar - Katy Perry

A due giorni dall'inizio del carcere minorile chiamato scuola, vi informo che quest'anno ho subito il secondo smistamento di fila D:
La classe in cui l'anno scorso ero stata messa, quest'anno è stata divisa, quindi mi ritroverò in un'altra classe. La notiziona però non è questa, ma il fatto che ero stata messa in una classe orribile, con insegnanti che detesto e compagni da stramazzo e sono riuscita a farmi cambiare!
Quei dolci professori mi avevano divisa dalla mia compagna di sempre (la perfettina) e messa con persone di cui non m'importava, ma soprattutto con professori con i quali avevo avuto molti problemi in prima. Da quando l'ho saputo le ho provate tutte per farmi mettere nell'altra classe, ma andando lì mi hanno detto che non potevo essere cambiata e mi hanno consigliato di chiedere se uno degli altri della mia ormai ex classe avrebbe acconsentito a fare cambio con me e ad andare nella classe degli orrori dove ero stata abbandonata. Come da mia aspettativa, nessuno dei due che potevano fare cambio hanno accettato e allora ho provato un'altra soluzione. Ho chiamato lui. Sissignori, quel lui. Lui l'anno scorso era riuscito a farsi spostare e a me non veniva in mente nessun altro, quindi gli ho scritto e lui mi ha chiamata per spiegarmi bene come fare.
Ho scritto una lettera con tutte le mie motivazioni (che, credetemi sull'inchiostro, sono davvero valide) e l'ho consegnata in segreteria. Nei giorni seguenti, continuavo ad andare a scuola per informarmi sulle novità, ma niente. Oggi la scuola ha chiamato mio padre dicendogli che nella b si era liberato un solo posto e che io, avendo di gran lunga le motivazioni più sensate e comprensibili tra tutti coloro che volevano andare nella classe dei desideri, ero stata spostata proprio lì. Immaginatevi il mio urlo di gioia alla notizia, se non ve lo immaginate: è stato alto, alto forse cinque ottave (LOL).
So che in quella classe non sarà una passeggiata, ma quelli sono i miei vecchi professori, quella è la mia vecchia b e, in un certo senso, è come tornare a casa, ricordare la ex seconda b, la classe più bella e più unita tra mille. Inoltre ritroverò due dei miei vecchi compagni e rimarrò con tre della classe di quest'anno, compresa la mia storica compagna  studiosa.
Avrò anche il migliore insegnante d'italiano della scuola e sono davvero emozionata e curiosa di conoscerlo, magari lui li capirà i miei temi. Ebbene, la mia voglia di tornare a scuola è ancora sotto terra, ma forse adesso un po' meno.
La vita è tornata felice come prima! ;D

C'è sempre un futuro, finché non si muore.


Sono stata rimandata, lo sapevate? Non penso di avervelo detto, comunque è successo... poi però ho passato l'esame molto bene e sono stata promossa con 7 in matematica (la materia in cui ero stata rimandata). 
In questi giorni la vita non mi sorride molto, però va beh, se non lo fa lei, lo faccio io sperando di farle ritrovare il buon umore con cui mi ha sempre accompagnato. 
Il sole scompare di un po' ogni giorno e l'estate sembra aver declinato il mio invito a restare, è stanca, quest'anno ha brillato troppo. 
Fortunatamente il caldo c'è ancora, anche se diminuito, e si sente da sotto una coltre di nubi. 
Mi sento instabile, sapete. Come se oscillassi perennemente sul filo di un equilibrista. La mia miopia sta peggiorando e ora ho davvero bisogno di un paio di lenti a contatto per quando esco (sono troppo vanitosa per mettermi gli occhiali al di fuori di casa e lezioni scolastiche). Però non mi dispiace essere miope, quando mi tolgo gli occhiali mi estraneo dal mondo che vedono le persone con una buona vista e mi immergo nel mio mondo ovattato, fatto di parole sfumate e di luci soffuse. E' come se la tensione di occhi troppo grandi e pelli troppo nitide si ammorbidisse e cessasse, è come staccare la spina per un po'. Bah, sarà che sono strana. 
Ho litigato con un mio amico, mi sono arrabbiata perché i maschi non amano preservare una bella amicizia e preferiscono trasformarla, che spreco inutile di tempo. Non ho voglia di amore, ne sono già completamente, immensamente satura, ora voglio qualcos'altro, voglio inseguire una carriera che sento mia, voglio studiare ed essere brava, voglio sfruttare l'intelligenza che so di possedere e voglio concedermi quei momenti miei intimi di libertà di quando sogno la notte ad occhi aperti.
Quando scruto fuori dalla finestra alla ricerca della luna, ma non mi accontento e sgattaiolo fuori dalla porta in maglietta e pantaloncini e mi siedo, come quando ero piccola, sulla macchina nera mezza scassata che riposa nel mio giardino da ormai due anni. E lì sogno un futuro, sogno il Brasile, sogno il sole, sogno i libri. Poi la mattina mi sveglio presto, perché alzarmi tardi proprio non mi riesce, e l'aria frizzante mi porta ciocche di capelli verso l'orizzonte, al di là del lago, al di là delle colline, come a dirmi che là fuori c'è una parte di me che cerca solo di ricongiungersi con l'altra e di plasmare un'altra vita tra queste milioni.