Una nuova energia


Una tazza di caffè, colma fino all'orlo. Il liquido è fumoso e crea una bellissima atmosfera intorno a te. Un delizioso, caldo caffè ambrato che ti fa sciogliere i biscotti in bocca e lo zucchero che ti addolcisce i sensi. Il tuo corpo si riscalda e niente potrebbe andare meglio di così.
Il profumo di miele e fiori ristagna nell'aria. 
Poi una scossa. Una scossa, quella di un fulmine, ti passa da parte a parte e la tazza sbatte violentemente contro il tavolo. Ora sai che la tranquillità è finita, ora sai che c'è di mezzo qualcos'altro che ti accende di elettricità. E diavolo quant'è potente questa nuova energia.



Che assoluto disastro!

Birdy - Wings 

Sono così tremendamente brava a mettermi nei guai. Creo equivoci alla stessa velocità con cui le mie cellule producono energia. E poi succedono quelle cose che letteralmente mi sbattono a terra. Con la stessa forza con cui prima ero pronta a spiccare il volo, ora vengo trascinata giù dalla mia passione. Non c'è mai niente di semplice in quello che faccio, perché io mi complico le cose, lo faccio senza accorgermene e quando me ne accorgo è troppo tardi. Quando me ne accorgo vorrei spaccare tutto il mondo che mi circonda, vorrei urlare a squarciagola che niente di quello che crede è vero. Che sono tutte bugie, che è colpa mia. E se poi questi guai accadono, la mia passione, la mia stupida emotività è capace di piantarmi a terra. Perché quelli che creo io sono guai davvero grossi, sono capace di guidare le persone ad emozioni contrastanti che non comprendo. C'è gente che mi odia e che sparla di me, c'è gente che mi ama e che vorrebbe aiutarmi, ma io non glielo lascio fare perché un momento il mio cuore è aperto e la mia passione vola, sfiorando i tetti di tutte le case del mondo, e quello dopo il mio cuore è glaciale, impaurito dallo starsi lasciando trascinare da una burrasca troppo forte.
E allora mi scendono lacrime di frustrazione e non ne vengo a capo, ed è tutta colpa mia, tutta quanta.
Quindi scrivo, come se non esistesse un domani, come se il mio cervello fosse capace di studiare chimica senza che io legga il libro, come se niente fosse davvero importante. Scrivere è importante, le emozioni che sento sono importanti e queste due cose sono esattamente quelle che non controllo, che non so capire. Ed io ringrazio, ringrazio tantissimo il mio santissimo patrimonio genetico che mi ha dato la possibilità di farmi apprezzare dalle persone, da far provare alle persone dei sentimenti così violenti verso di me. Solo che la tranquillità non esiste, perché con me è come se un attimo si stesse sulla luna e quello dopo sul sole e questo non è bene. Questo è pericoloso. Perché il mio amore non è mai come quello delle mie amiche? Perché loro sono capaci di portare avanti per mesi interi qualcosa di bello ed io rovino tutto, io sono un disastro. Però adesso devo parlare e chiarire, adesso devo spiegare che quello che è successo è sbagliato, devo almeno concedermi una possibilità. E se i dubbi rimarranno, e se perderò anche quell'amore che mi ero procurata, va bene, ma deve sapere che la verità non è quella che crede, deve sapere che, questo disastro qui, o lo accetta per quello che è (con tutti i casini che comporta) o altrimenti niente, non si fa. In questo caso non avrò l'amore, ma qualcosa da scrivere sì.

Voglio concretizzare una passione pura.

Sto in silenzio perché parlare è rischioso. Mi chiudo la bocca e il cuore perché ho paura che mi crolli addosso il peso delle mie speranze. Ma è uno sforzo immenso, è difficile. Io sono abituata ad esprimermi, ad urlare quello che provo, tenermi tutto dentro mi fa male, ma so che per adesso è la cosa migliore. 
Sono una scrittrice, alcuni di voi sapranno quanto sia tremendo per noi artisti tenerci dentro le emozioni che vorrebbero rompere il catenaccio della nostra coscienza. Gli artisti seguono il cuore, per uno scrittore i sentimenti sono importantissimi, sono il motore che lo spinge a scrivere e senza scrivere non vive. 
Ma io rimango zitta, taccio e ascolto i Beatles, taccio e mi faccio una doccia, affogo sotto l'acqua i fuochi d'artificio che vorrei accendere con mille fuochi. Voglio concretizzare una passione pura. 
Mi si stringe il cuore a quella voce e ascolto ancora i Beatles perché so che loro soddisferanno per un'altra sera le mie pretese di amore. Ho appena superato tre anni di amore senza vita, non voglio ricadere, vorrei volare, volare forse per la prima volta, non saltare molto alto: volare. 
Qualsiasi argomento lo dirotterei su di lui, come lui fa con me, ma non correrò, non supererò i limiti. Aspetterò, studierò matematica, studierò qualsiasi materia, leggerò, scriverò con tutto il cuore, ascolterò musica, mi farò mille docce aspirando l'odore del bagnoschiuma al caramello, riderò, mi sfogherò giocando a qualunque gioco che mi propongano e rimarrò in silenzio. Zittirò un cuore ribelle finché potrò, finché non fuggirà via. 

Io preferisco non avere limiti

Avril Lavigne feat. Chad Kroeger - Let Me Go

Ci sono ricordi che scorrono lentamente, tanto lentamente che poi te li rivedi tutti passare davanti agli occhi. Ricordi capaci di strapparti un sorriso o di lasciarti in lacrime. Ti colpiscono come un pugno e se ne vanno fieri della loro possanza.
Ci sono ricordi che vorresti fotografare e appendere in camera, così da alzarti tutti i giorni dal letto e vedere quella persona così vicina a te da donarti un istante di felicità.
La nostra mente è così complessa che tutto potrebbe revocarci un tempo poco o molto lontano. Ho imparato che certe cose non le scorderai mai, che ti accompagneranno per sempre, le sentirai sempre sull'orlo delle tue orecchie e, quando starai per precipitare, loro ti urleranno nei timpani per aiutarti nella caduta. Chi di noi non piange ogni tanto per motivi sconosciuti? Sono loro, sono i ricordi cattivi che desiderano il centro della nostra mente.
I ricordi buoni, invece, molto spesso dimorano vicino al cuore così da percuoterlo ad ogni accenno di sentimento positivo. Loro ti trasmettono la frenesia, l'emozione, sono il cosiddetto "batticuore".
I ricordi buoni, però, sono malevoli, t'ingannano raccontandoti delle favole dolci oppure non ti fanno proseguire lungo la tua strada. Sono delle sirene che t'incantano e che ti pregano di restare con loro e tu li guardi e pensi che siano splendidi, che non desideri altro che loro, ma, come le sirene, sono un mito, non sono reali. I ricordi cattivi ti potrebbero uccidere la mente se non impari a servirti di loro. Quando capisci come sfruttarli, sarà grazie a loro che vincerai nelle tue sfide.
E' una lotta continua e persistente. Ogni giorno ti svegli sguainando la spada pronta a trafiggere le difficoltà. "Ricordare" è forse uno dei verbi più usati e "ricordo" è uno dei nomi che compare più spesso nelle nostre frasi. La nostra stessa vita si fonda sulla memoria.
Com'è piacevole crogiolarsi nella felicità o nella tristezza dei ricordi ascoltando canzoni e sfogliando fotografie... eppure io preferisco il presente, preferisco una realtà capace di superare la fantasia, preferisco l'ignoto così che il mio limite non siano il mio cuore o la mia mente, ma l'universo intero.

Il presente fa schifo solo perché si è rimasti al passato.

Ma voi lo sapete che esistono persone capaci veramente di giudicarne altre senza conoscerle davvero?
Comunque sono rimasta impressionata da quanto si abbia il coraggio di "sapere" delle verità sugli altri che non sanno nemmeno questi. E poi, che permesso abbiamo noi di giudicare se un comportamento sia giusto o sbagliato? In questi ultimi giorni pare che la gente intorno a me si diverta proprio nel farlo.
Si è parlato di ragazze sfigate e di ragazzi sfigati. Ma con che diritto? Quali canoni dicono che quello è uno "sfigato" e poi, che razza di parola è?
Perché una persona non è uguale a te, allora è sfigata? Allora spero proprio che gli sfigati popolino questo mondo.
Poi si è parlato di troie. Quella è troia perché si è fatta un tatuaggio là, l'altra perché si veste in un certo modo e un'altra perché va con tanti ragazzi. Embè? E che ce frega a noi? Una deve essere santa in base a quale regola scritta?
Una deve essere seria per forza? Se vuole essere in un altro modo sempre con il rispetto della legge (ovviamente) ha la possibilità di esserlo. Quindi se una decide di fare la prostituta ha meno rispetto di una che ha deciso di fare l'avvocato? Non capisco, davvero non capisco. Ognuno di noi possiede un certo ordine morale e un concetto del giusto e dello sbagliato, detto questo secondo certa gente siccome il giusto, per la maggior parte delle persone, è non fare la puttana allora una che la fa è punibile. Ma punibile di cosa?! Finché quella prostituta eserciterà la sua professione in modo legale, nessuno può dirle niente. Che autoritarismo è il giudicare una donna o un uomo che sia per le sue scelte? Secondo me il concetto di morale è davvero molto astratto. Che poi magari, quelle persone che si permettono di arrivare a delle conclusioni e vanno ogni domenica in Chiesa a pregare contro la prostituzione e l'omosessualità, sono anche quelle che uccidono un loro caro. Mi sento sinceramente schifata da certi comportamenti. E sapete che vi dico? Un giorno lo scriverò un libro che raccolga le vite di persone mal giudicate e spero che abbia successo solo per dimostrare che la libertà di scegliere esiste nei cuori delle persone a dispetto dei bigotti che non conoscono l'argomento di cui parlano e si credono despoti.

Questa dovrebbe essere l'unica regola!