Earth without eh...

...is just art. Different ways of thinking.

Lana Del Rey - High By The Beach

Un alito di vento. Un soffio. Una folata.
Un sussurro del vento tra le navi. Un sibilo. Un fischio. Un urlo.
E i petali dell'unico fiore che vedo si staccano.
Le barche a vela traballano. Tremano.
Ovunque si vede pelle i cui bulbi piliferi si stringono convulsamente e fanno innalzare minuscoli ciuffetti di peluria bionda e bruna.
Fa freddo, la sabbia va nel cardigan che indosso.
Il vento urla così forte... mi scava le guance con la sua potenza.
Piano piano, a pochi metri di distanza, un addetto fa sì che la radio continui a trasmettere musica.
Il vento sovrasta tutto. Il suo suono non si può spegnere o accendere. Non si può comandare.
Come l'arte.
L'arte e la natura vanno di pari passo. Si tengono per mano mentre una sussurra e l'altra urla.
Sarebbe bastata una chitarra e un artista e il vento avrebbe suonato con lui.
Ma l'arte è complicata, l'arte va ricercata.
L'arte fa quello che vuole, è libera. L'arte diventa nera e poi si sbianca senza offendere culture; arrossisce e si frantuma, quindi si ricompone e, incontrando il fuoco, si scioglie, cola e scivola giù per le rupi più alte del mondo ricadendo nei fiumi più lunghi da cui evapora... e si mischia al vapore delle nubi. Richiamata dall'etere, l'arte sorvola l'infinito e poi, giusto sopra la via lattea, radente al di là, precipita furiosa nelle persone. In quelle che sapranno ascoltare gli urli del vento.



(P.S. Scusate l'assenza improvvisa, credevo avrei avuto il wi-fi in vacanza, ma mi sbagliavo. Ora, comunque, sono qui).